Samarcanda timuride Shah-i-Zinda
Una sacra necropoli collinare che vanta i più raffinati rivestimenti in maiolica color cobalto, turchese e lapislazzuli di tutto il mondo islamico.
Un capolavoro dell'astronomia medievale
I resti di un colossale sestante astronomico del XV secolo, che calcolò la durata dell'anno siderale con una precisione quasi atomica.
Collina di Chupan-Ata
Complesso di ricerca astronomica e museo
1424–1429 d.C.
Sultano Ulugh Beg (nipote di Timur)
Osservazione planetaria
1–1,5 ore
Un monumento scientifico di fama mondiale, costituito dalla trincea sotterranea curva di un monumentale sestante meridiano di 63 metri (sestante fakhri), affiancato da un museo dedicato all'epoca d'oro della scienza in Asia centrale.
Eretto su una collina tra il 1424 e il 1429 come edificio circolare a tre piani, alto oltre 30 metri, dotato degli strumenti di misurazione astronomica più precisi conosciuti nel mondo medievale.
Ulugh Beg, il sovrano-matematico noto per aver affermato che «le religioni si dissolvono come la nebbia, ma le scienze restano per sempre». Riunì i più grandi astronomi islamici (tra cui al-Kashi e Qadi Zada) per redigere cataloghi stellari basati sull'osservazione empirica.
Produrre lo «Zij-i Sultani» — un catalogo stellare che calcolava la posizione di 1.018 stelle e determinava la durata dell'anno tropico in 365 giorni, 5 ore, 49 minuti e 15 secondi (con uno scarto di soli 25 secondi rispetto alle moderne misurazioni atomiche).
Un racconto cronologico coinvolgente, senza il linguaggio arido dei manuali, incentrato su come questo luogo abbia influenzato la Via della Seta.
Dopo l'assassinio di Ulugh Beg nel 1449 per mano di fanatici religiosi, l'osservatorio fu abbandonato e smantellato per recuperarne le pietre da costruzione. La sua esatta ubicazione sotterranea rimase un mistero fino al 1908, quando l'archeologo russo Vasilij Vjatkin scoprì la pista marmorea curva scavata nella roccia.
Cosa notare e cosa osservare di fronte a questo sito.
Il frammento superstite è la trincea inferiore scavata nella roccia calcarea, che conserva due rotaie marmoree curve incise con minuziose graduazioni in gradi. Il museo annesso espone astrolabi medievali, globi celesti e mappe stellari europee che citano Ulugh Beg accanto a Copernico e Galileo.
Attività ed esperienze sensoriali specifiche di questo sito.
Si affacci sulla trincea curva dove le ombre dei corpi celesti venivano tracciate con precisione.
Scopra manoscritti originali, carte celesti e modellini dell'osservatorio a tre livelli.
Goda di un'ampia vista sulla valle di Samarcanda da questa tranquilla sommità.
Gli spunti storici, scientifici o culturali che arricchiscono la Sua comprensione dell'Asia centrale.
Come si sfruttassero dimensioni colossali per ottenere una precisione angolare submillimetrica prima dell'invenzione delle lenti ottiche.
Come il catalogo stellare di Ulugh Beg giunse fino a Oxford e Parigi, influenzando l'astronomia del Rinascimento europeo.
Consigli su chaikhana (case da tè), panetterie, botteghe artigiane e passeggiate nel quartiere circostante.
Si trova a pochi minuti d'auto dal museo di Afrasiab. Una tranquilla zona residenziale con chaykhana (case da tè) ombreggiate tra i giardini.
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